lunedì 26 settembre 2011

Come tutto ebbe inizio

Estate 2009, esce il bando per il Servizio Civile Nazionale all’Estero 2009. I ragazzi italiani che hanno sete di esperienze in terre lontane vedono bene di rispettare il termine ultimo per la presentazione delle domande, il 27 luglio. Vedo bene di farlo anch´io.

Si puó scegliere solo un progetto tra le decine proposte dalle più diverse e piú o meno grandi ONG italiane : Arci, Caritas, Focsiv, Acli, Cisv e molte altre. E anche le destinazioni sono altrettanto variegate: Cambogia, Germania, Sudan, India, Libano, Stati Uniti, Balcani ecc.



La mia attenzione viene attirata dal “Progetto Nélida”, promosso dal GUS -Gruppo Umana Solidarietà "Guido Puletti", un progetto di sensibilizzazione per prevenire violenze e abusi sui minori a Santiago del Estero, Argentina. Trovo molto motivante lavorare a favore dell´infanzia, un po´ di spagnolo lo mastico e il progetto prevede iniziative di comunicazione a vari livelli, che sono in linea con la mia formazione. Mi piace, lo scelgo.

Dopo una lunga selezione a Settembre (colloquio con una psicologa, con il presidente dell´associazione e anche via skype con i cooperanti in loco) escono le graduatorie. Io per un posto non rientro nei 4 posti disponibili, ma come ha detto un amico "c´é sempre qualcuno che rinuncia", e infatti. Dopo la rinuncia di un ragazzo e molti "ma allora é vero??", accetto.

A Febbraio 2010 comincia la formazione prepartenza. Sia noi volontarie con destinazione Argentina che gli altri con destinazione Etiopia veniamo chiamati ad adunata a Macerata. E’ qui, nella sede della ong GUS (Gruppo Umana Solidarietà), che ci si conosce prima di andare ognuno incontro al proprio servizio civile. Tra giochi di squadra, di ruolo, creativitá e risate conosciamo meglio anche la storia del servizio civile: le leggi, la non violenza in Italia, Don Milani e le sue lettere, gli obiettori di coscienza, i diritti e doveri dei volontari. E veniamo così a sapere che come volontari in servizio civile siamo addirittura considerati “difensori della Patria” con mezzi non violenti.

Il 10 Aprile, dopo una notte passata all´aeroporto di Fiumicino cercando di dormire incastrata tra lo zainone, un trolley e una cabina telefonica, m´imbarco...l´Argentina mi aspetta!


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