Dopo 15 ore di volo arrivo a Buenos Aires, dove mi fermo una notte prima proseguire per la mia destinazione finale: Santiago del Estero. Il viaggio tra Buenos Aires e Santiago dura 13 ore, al quanto impressive ma poi scopro che in questo paese i viaggi del genere sono la normalitá.
In Argentina, infatti, il sistema di trasporti si basa essenzialmente sui pullman e sul trasporto su gomma per le merci. Ovunque sará piú facile incontrare un "Terminal de Omnibus" che una stazione ferroviaria. Le distanze qui rendono il trasporto ferroviario non conveniente e quindi la maggior parte delle persone usa i "micros" o "colectivos" (pullman) per spostarsi . Non che questo mezzo di trasporto sia economico ma permette di raggiungere qualsiasi zona dell´ Argentina. Poi poco importa se il viaggio dura 6, 16 o 30 ore. Ad un europeo (se esistono gli europei, ad ogni modo laggiú ci chiamano cosí) queste misure sembrano pazzesche ma una volta lá ci si abitua. L´Argentina é davvero enorme e questi pullman offrono poltrone comode, viaggiano per lo piú di notte e c´é una hostess che serve colazione, pranzo e cena. Alcune compagnie sulle lunghe distanze organizzano anche giri di Bingo!
L´11 aprile 2010 arrivo in quella fino ad allora sconosciuta e tanto immaginata cittá: Santiago del Estero. L´idea che mi ero fatta di questa cittá non era delle piú rosee, visto che me l´ avevano descritta come "la provincia della provincia", dove non c´é niente e non succede molto. In effetti Santiago non é proprio quella che si direbbe una cittá stimolante, é piuttosto statica, non ha un tessuto economico florido, la maggiorparte della gente lavora nell´apparato burocratico locale e regionale o fá lavori precari e in ambito culturale le iniziative si concentrano quasi esclusivamente sul folclore. Ad ogni modo, ha pur sempre 200.000 mila abitanti e due universitá quindi é un po´ lontana dall´idea di paesino polveroso (alla messicana, per intenderci) che mi ero fatta.
Stefano, il capoprogetto, mi viene a prendere alla stazione (dei bus ovviamente), ci conosciamo dal vivo finalmente e mi accompagna a quella che per i prossimi 9-10 mesi sará la mia casa, al numero 677 di calle Manuel Argagnaraz. Mi sistemo, ci si rivede in ufficio piú tardi.
La "mia" via: Calle Manuel Argañaraz, Santiago del Estero
La "gomeria", cioé il gommista, in fondo a calle M. Argañaraz
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